L’associazione, nata a Bologna all’inizio degli anni Settanta con il nome di Lega per i Diritti del Malato, ha curato diverse iniziative culturali, fra le quali conferenze, dibattiti e la pubblicazione di un testo di educazione civico - sanitaria, indirizzato agli studenti della scuola media e a coloro che frequentavano i corsi delle “150 ore” con riguardo ai diritti e doveri dei cittadini, sani e malati, nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale che si andava in quegli anni costruendo.

All’inizio degli anni Ottanta l’Associazione inizia a collaborare con il Tribunale per i Diritti del Malato del M.F.D. di Roma, da cui si stacca all’inizio del 1985, poiché non condivide il centralismo del M.F.D. e neppure il tentativo di coinvolgere gli associati in movimenti politici generali.

L’Associazione assume l’attuale denominazione,
Tribunale della Salute, il 29 aprile 1988, e viene iscritta nel registro del volontariato della regione Emilia Romagna con decreto n.1261 del 1993, dove tuttora è iscritta.

Nel 1986 l’Associazione si federa con altre organizzazioni costituendo il C.I.V. “Coordinamento Italiano del Volontariato, per la tutela dei diritti del malato, la difesa della salute e contro l’emarginazione”. In particolare conduce battaglie legali insieme al C.S.A. di Torino per ottenere il riconoscimento del diritto dei malati cronici non autosufficienti a usufruire di cure senza limiti di tempo all’interno di strutture sanitarie e contro le dimissioni selvagge dagli ospedali.

Nel 1993 l’Associazione, unitamente ad altre organizzazioni, costituisce il CO.DI.CI., “Coordinamento per i diritti dei cittadini”, fino allo scioglimento avvenuto nel 1999.Il Tribunale della Salute nasce successivamente anche nelle Marche, in Lombardia, Piemonte ed in Puglia.